
La gravidanza è un viaggio unico, fatto di emozioni, attese e tanta cura. In questo percorso, ogni gesto conta e ogni scelta può fare la differenza per la salute del bambino. Tra i temi più delicati c’è quello del consumo di alcol: ancora oggi, purtroppo, sottovalutato.
Che cosa è la Sindrome Feto Alcolica (FAS)?
La Sindrome Feto Alcolica (FAS) è una condizione che può colpire i bambini esposti all’alcol durante la gravidanza. L’alcol attraversa facilmente la placenta e raggiunge il feto, che non ha la capacità di smaltirlo. Questo può danneggiare lo sviluppo del cervello e di altri organi.
Quando si parla di esposizione prenatale all’alcol, non sempre si manifesta la sindrome feto alcolica “classica”. Esiste infatti un termine più ampio, FASD (Fetal Alcohol Spectrum Disorders), che raccoglie tutte le possibili conseguenze legate all’assunzione di alcol in gravidanza:
- FAS (Sindrome Feto Alcolica)
- PFAS (Sindrome Feto Alcolica Parziale)
- ARND (Disturbo dello Sviluppo Neurologico correlato all’Alcool
- ARBD (Difetti alla Nascita causati dall’alcool)
Qualche dato epidemiologico
Nel mondo si stima che circa 1 bambino su 100 possa avere disturbi legati alla FASD, anche se i numeri variano molto da Paese a Paese. In Europa i casi sembrano più frequenti, arrivando fino a 1 su 67 nati. In Italia non ci sono studi recenti e i dati disponibili sono soprattutto locali, ma parlano comunque di migliaia di bambini coinvolti ogni anno. Questa mancanza di ricerche aggiornate rende difficile avere un quadro preciso, ma ci ricorda quanto sia fondamentale puntare sulla prevenzione.
Quali sono i rischi per il bambino?
I bambini nati con esposizione prenatale all’alcol possono avere:
- ritardi nello sviluppo e difficoltà di apprendimento
- problemi di memoria, attenzione e comportamento
- alterazioni della crescita
- caratteristiche del volto particolari, nei casi più gravi
- difficoltà nelle relazioni sociali e scolastiche.
Questi effetti possono durare tutta la vita e non esiste una “cura” che li cancelli: per questo la prevenzione è fondamentale.
Come prevenirla?
La prevenzione della FASD è in realtà molto chiara: basta evitare del tutto l’alcol in gravidanza e durante l’allattamento. Sembra semplice, ma nella vita quotidiana può non esserlo sempre: un brindisi, una cena tra amici o la convinzione che “un bicchiere ogni tanto non faccia male” possono mettere in difficoltà. Per questo è importante ricevere informazioni corrette e sentirsi sostenute dal partner, dalla famiglia e dai professionisti della salute. Con il giusto supporto, dire “no” all’alcol diventa un gesto d’amore possibile e consapevole.
E in allattamento?
Anche durante l’allattamento l’alcol non è sicuro: passa rapidamente nel latte materno e arriva al bambino, che non ha ancora gli enzimi per smaltirlo.
Questo può influenzare il sonno, lo sviluppo neurologico e il benessere generale del piccolo. A volte si sente dire che “basta aspettare qualche ora” dopo aver bevuto, ma il tempo perché l’alcol venga eliminato dal corpo varia in base al peso, al metabolismo e alla quantità assunta.
In media occorrono circa 2-3 ore per ogni unità alcolica (un bicchiere di vino o una birra piccola). Questo significa che, se si beve più di un bicchiere, il tempo si allunga di molto. Proprio per questo non esiste una quantità sicura: la scelta migliore resta sempre quella di evitare del tutto l’alcol anche in questa fase delicata.
Se ha bisogno di aiuto
In Italia esiste l’Associazione Italiana Disordini da Esposizione Fetale ad Alcol (AIDEFAD), fondata il 9 settembre 2018 in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sulla FASD . AIDEFAD si impegna per promuovere informazioni corrette sul rischio dell’alcol in gravidanza, sostenere le famiglie, favorire una diagnosi precoce e favorire una cultura di informazione e sostegno, senza giudizi. Sul loro sito puoi trovare materiali informativi utili, faq e contatti preziosi per chi vive questa realtà.
Giornata Mondiale FASD
Il 9 settembre si celebra la giornata dedicata alla Sindrome Feto Alcolica, un momento per fermarci e riflettere sull’importanza della prevenzione.
Rinunciare a un bicchiere di vino può sembrare poco, ma in realtà è un dono enorme per il futuro di chi portiamo in grembo. Dire “no” all’alcol significa dire “sì” alla vita, alla crescita serena e al sorriso autentico del nostro piccolo. Un gesto semplice, che custodisce la più grande delle promesse: proteggere chi amiamo.
